Gruppo Consiliare Popolo della Libertà
Mestrino 06 febbraio 2010
Al Sindaco
Comune di Mestrino
Al Segretario Comunale
Comune di Mestrino
Al Dott. Luciano
Prefettura di Padova
Oggetto: smaltimento pavimentazione e del conferimento in discarica del materiale di risulta da parte della ditta esecutrice del lavoro.
1) Riferimento vs. nota del 27 agosto 2009 prot. 10874;
2)Seguito lettera datata 19.12.2009;
3) Riferimento vs. nota del 12 gennaio 2010 prot. 220/2010.
Con nota citata al punto (3), sono stati trasmessi al sottoscritto, a seguito della richiesta citata al punto (2), la documentazione attestante che la pavimentazione in cubetti di porfido e sottofondo in sabbia da piazza IV Novembre di Mestrino risulta a deposito, presso la ditta di Pegoraro Lorenzo una quantità di 67 metri cubi, in contraddizione con quanto dichiarato al punto della lettera di accompagnamento, sempre citata al punto (3), nella quale si legge testualmente: “Il materiale di risulta proveniente dalla scarifica dell’area, costituito da sabbia e parte del porfido non riutilizzabile, è stato smaltito dalla ditta esecutrice dei lavori (si allega documentazione fornita dalla medesima ditta)”.
Nella determina nr 192 del 12 dic. 2008 si legge:
“Visto che a tal fine l’U.T.C. ha acquisito preventivo di spesa prot. 15499 dello 05.11.08 formulato dalla ditta: Impresa edile Pegoraro Lorenzo con sede in Via Buonarroti, 20 – 35035 Mestrino, per quanto riguarda le opere di: lievo e smaltimento della pavimentazione attuale, scarifica dell’area, recupero e accatastamento di alcuni cubetti in porfido esistenti, compreso l’onere di conferimento in discarica autorizzata del materiale di risulta e allestimento di cantiere, fornitura e posa in opera di calcestruzzo armato per la realizzazione di massetti di sottofondo steso e livellato, compresa la fornitura e posa in opera di rete elettrosaldata e raccolta del materiale residuo. Il tutto comprensivo di oneri per la messa in sicurezza pulizia finale, carico e trasporto in discarica del materiale residuo per un importo di € 15.800,00 + Iva al 20% per dei totali pari ad € 18.960,00.
Nella lettera del 27 agosto 2009, citata al punto (1), inviata anche alla Prefettura di Padova, a firma del Sindaco, al punto (5) si legge:
“Quanto ai lavori di sistemazione dei parcheggi comunali adiacenti a Piazza IV Novembre, la ditta esecutrice era tenuta a: lievo e smaltimento della pavimentazione attuale e scarifica dell’area per una profondità di cm. 27 compresi recuperi e accatastamento di alcuni cubetti in porfido esistenti per il successivo reimpiego in alcuni tratti della strada adiacente, la ditta doveva altresì provvedere al conferimento in discarica autorizzata del materiale di risulta. I lavori sono stati correttamente eseguiti dalla ditta cui il comune ha conferito incarico con le determine che lo stesso consigliere vi ha trasmesso anche avvalendosi, la stessa, di una ditta c.d. movimento terra. Il materiale che non era economicamente vantaggioso recuperare è stato smaltito, dopo un primo accatastamento provvisorio presso un terreno nella disponibilità della ditta incaricata, nel rispetto delle norme vigenti. Il terreno in questione è di proprietà dell’assessore Artuso e in comodato d’uso gratuito da circa venti anni a varie ditte, tra le quali anche la ditta esecutrice”.
Per quanto sopra, appare evidente che l’amministrazione comunale, ha pagato all’impresa, come previsto dal preventivo acquisito, anche le spese per lo smaltimento del materiale di risulta e di quello dichiarato non vantaggioso recuperare e che, a quanto pare, non è stato effettuato, come si rileva dalla documentazione in questione.
P.Q.S.
Si Chiede:
1. Copia dell’avvenuto conferimento in discarica del materiale di risulta e del porfido, da parte della ditta esecutrice, non ritenuti idonei per il loro reimpiego e quindi non economicamente vantaggioso recuperare dalla Direzione Lavori, debitamente documentate dietro consegna dell’esemplare del formulario di identificazione redatto in conformità alle disposizioni emanate, in materia di rifiuti e a quanti metri cubi corrispondono?
2. La spesa sostenuta per le quantità di materiale smaltite documentate dall’appaltatore;
3. Nei 67 metri cubi di porfido recuperati e attualmente accatastati presso la ditta Pegoraro, rientrano anche quella parte di cubetti di porfido, ritenuti idonei per l’eventuale reimpiego in alcuni tratti della strada adiacente? Quanti metri cubi sono e quanti ne sono stati già utilizzati?
4. Esiste un documento tra la ditta e il Comune che attesta la proprietà di quest’ultima, sul materiale accatastato e giudicato idoneo per il suo reimpiego?
5. Dove si trova il terreno nel quale è accatastato il porfido di proprietà del Comune?
Ringraziando per la collaborazione e la disponibilità, colgo l’occasione per porgere distinti saluti.
Il Consigliere Comunale
Giovanni De Rosa